Estetica

La terapia con il dispositivo Velvet Skin Tec utilizzabile sia in ambito estetico-medicale che fisioterapico è concepito secondo le più aggiornate conoscenze tecnico scientifiche ed implementa tecnologie come la Radiofrequenza e L’Elettroporazione.

La nuova tecnologia che permette di realizzare trattamenti non invasivi e completamente indolori

La terapia con il dispositivo Velvet Skin Tec utilizzabile sia in ambito estetico-medicale che fisioterapico è concepito secondo le più aggiornate conoscenze tecnico scientifiche ed implementa tecnologie come la Radiofrequenza e l’Elettroporazione.
Permette di realizzare dei trattamenti non invasivi e completamente indolori che garantiscono al paziente notevoli miglioramenti in termini di ringiovanimento della pelle del viso oltre che a trattare specifiche
patologie fisioterapiche.

Trattamenti fruibili

Rughe e microrughe
Rilassamenti e ipotonie

Indicazioni fisioterapiche:

Patologie osteo-articolari, ligamentose e tendinee, artrosi.

In particolare agisce sulla articolazione temporo-mandibolare decomprimendo le articolazioni, rilassando i muscoli interessati e contribuendo al riposizionamento della mandibola cosi da ricreare le condizioni ottimali affinché avvenga un immediato processo di guarigione.

RADIOFREQUENZA

La Radiofrequenza è l’emissione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza e corrente alternata che viaggiano quasi alla velocità della luce e trasportano Informazione ed Energia al nucleo delle cellule.

La Radiofrequenza viaggia tra i 30 KHertz (1 KiloHz=10 3 Hz) e 300 GHertz (1 GigaHz=10 9 Hz), NON si tratta di onde ionizzanti (Rx), quindi in grado di determinare azioni mutagene, perché esse viaggiano su frequenze dell’ordine di PHertz (1 PicoHz=10 15 Hertz).

 

L’Hertz (Hz) è l’unità di misura della frequenza. Tale unità di misura può essere applicata a qualsiasi evento periodico. Un hertz equivale a un impulso al secondo, per cui, per esempio, si può dire che il ticchettio di un orologio ha una frequenza di 1Hz. La frequenza nell’ambito dell’elettromagnetismo è il numero di cicli della forma di onda (in questo caso sinusoidale) ripetitiva per secondo. Indica quante volte il periodo si ripete. Il Periodo è il tempo in cui l’onda compie la sua oscillazione completa. La lunghezza d’onda è la distanza tra due picchi di un’onda completa. Il rapporto tra la frequenza e la lunghezza d’onda è inversamente proporzionale.
In terapia con Radiofrequenza, le frequenze che noi sfruttiamo sono oscillazioni elettromagnetiche comprese tra i 470 KHz e 1 MHz.

La Frequenza è inversamente proporzionale alla profondità di tessuto in cui si opera, per cui a bassa frequenza, nell’ordine di 470 KHz, si lavora nei tessuti profondi e quindi in fisioterapia, mentre se si utilizzano frequenze dell’ordine di 1 MHz si lavora sui tessuti superficiali quindi nell’ambito estetico.

L’onda elettromagnetica trasporta l’Informazione attraverso i BIOFOTONI. I Biofotoni sono quanti di energia luminosa, onde vibrazionali, che hanno la caratteristica di viaggiare Coerenti ed in Fase e di consegnare il messaggio alle cellule. Quando non sono coerenti ed in fase, il messaggio arriva distorto (Effetto Compton) e ne consegue una alterazione dell’informazione e lo sviluppo della malattia.

Il messaggio informazionale biofotonico giunge alle cellule attraverso la matrice, essa è una struttura morfo-funzionale, in continuo adattamento, che si interpone fra le cellule a tutti i livelli e in tutte le parti del corpo, di conseguenza è ubiquitaria. Attraverso di essa passano tutte le informazioni che dovranno raggiungere le cellule, per questo motivo è anche detta “Sezione di Transito”.
Quindi l’onda vibrazionale viaggia attraverso la matrice e si interfaccia col Glicocalice di membrana.
Il Glicocalice è lo strato più esterno della membrana, ha il compito di proteggere la cellula e fornire punti di ancoraggio ai recettori per il riconoscimento delle molecole segnale. Quindi è fondamentale per la comunicazione e il riconoscimento cellulare.

L’onda elettromagnetica con le sue specifiche caratteristiche viaggia attraverso la sezione di transito, prende rapporti con il Glicocalice di membrana e passa nella cellula arrivando al DNA, il DNA si srotola ed attiva una serie di processi che producono svariati effetti biologici.

 

La Radiofrequenza ha due effetti: Biologico e Termico.

Effetti biologici della Radiofrequenza:

  • Creare fasci fotonici che sono alla base di tutte le fasi inerenti il messaggio
  • Ripristino della normale polarizzazione della membrana cellulare
  • Ripristino della risonanza fra Informazione e Glicocalice
  • Ripristino della normale formazione, trasmissione, ricezione e decodifica del messaggio
  • Mantenimento dello stato di SOL della matrice e modifica della costituzione della matrice extracellulare ed intracellulare
  • Creazione di ATP a livello mitocondriale
  • Incremento del metabolismo enzimatico
  • Incremento della formazione di DNA e di RNA
  • Attivazione dei macrofagi, dei linfociti T e B
  • Stimolo ed attivazione dei fibroblasti e degli osteoblasti, la stimolazione dei fibroblasti determina la produzione di Collageno di tipo 1, Elastina e Acido Jaluronico
  • Formazione di citochine e di fattori di crescita
  • Formazione di Cortisolo, che rimanendo a livelli bassi ha un maggior controllo sul funzionamento della matrice e della cellula
  • Formazione di oppioidi naturali (Endorfine ed Encefaline)
  • Attivazione del sistema della grande difesa (Rinforzo del sistema immunitarioEsalta il Parasimpatico determinando:
  • Esalta il Parasimpatico determinando:
    •  Vasodilatazione
    • Iperemia e Iperossia: quindi incremento dell’apporto d’ossigeno e di nutrienti
    • Riduzione della pervietà dell’endotelio vascolare
    • Riduzione degli edemi
    • Aumento del drenaggio venoso e linfatico
    • Allontanamento delle sostanze algogene
    • Secrezione di Oppioidi (Endorfine ed Encefaline) e Stimolazione di Citochine e Neurotrasmettitori che modulano la trasmissione del dolore attraverso la catenatalamo/ipofisi (Gate-Control), inibiscono il rilascio di catecolamine e sostanza P (dal lobo limbico) con effetto Antalgico

Effetto termico della Radiofrequenza:

L’effetto termico della radiofrequenza è dovuto alla Energia che si sprigiona in seguito ai movimenti Browniani dei Biofotoni.
L’effetto termico rispetta la Legge dell’Effetto Joule: J=A 2 *Ohm*T

Cioè il calore sprigionato (Jaule) è direttamente proporzionale al quadrato dell’intensità di corrente (Ampere), alla Resistenza (Ohm) incontrata e al tempo di permanenza.
In altre parole: maggiore è l’Intensità di corrente e maggiore è il calore

maggiore è la Resistenza (quindi tessuti privi di acqua, ad alta impedenza) maggiore è il calore
maggiore è il tempo di applicazione e maggiore sarà il calore erogato dalla radiofrequenza

una considerazione sul calore occorre farla, perché se noi applichiamo troppo calore sui tessuti che andiamo a trattare, andiamo a stimolare un effetto Pro-infiammatorio, che in alcuni casi è voluto in altri no.
Per tale motivo occorre sempre modulare l’induzione di calore a seconda che vogliamo ottenere una azione proinfiammatoria o una azione antiinfiammatoria

Effetti del calore:

Vasodilatazione ed iperemia, che hanno un effetto su:

  • Incremento delle attività metaboliche cellulari stimolando l’attività di diversi enzimi necessari per il buon funzionamento del ciclo di Krebs.
  • Facilità l’ingresso di eventuali farmaci nelle cellule
  • Marcato effetto drenante da parte del sistema emo-linfatico.
  • Notevole effetto decontratturante esercitato a livello del tessuto muscolare.

Il processo di invecchiamento e la radiofrequenza

Difatti l’invecchiamento inizia fin dalla nascita, su di esso hanno una grossa influenza il patrimonio genetico dell’individuo ma soprattutto il suo stile di vita: alimentazione, fumo, esposizione solare lampade abbronzanti.

Con l’invecchiamento:
· Il ricambio delle cellule rallenta
· La cute aumenta la desquamazione a causa dell’aumento dello strato corneo dovuto ad una minore perfusione arteriosa dermica.
· Si riducono le cellule di Langherans con effetti sul sistema immunitario della cute che è quindi più soggetta ad infezione.
· Diminuisce la secrezione del sebo per cui la pelle è più secca e poco elastica e quindi incapace di rispondere ai traumi.
· Diminuisce la secrezione delle ghiandole sudoripare il che conferisce un odore sgradevole.
· I capelli ed i peli rallentano la crescita e le unghie diventano meno elastiche.
· Diminuisce la produzione di Vit. D e questo determina un’acidificazione dei tessuti che per essere riportata allo stato basico richiede la mobilizzazione del calcio dalle ossa con
conseguente rischio osteoporotico.
· Si riduce il numero di fibroblasti, cellule totipotenti in grado di produrre Collageno (la cute si assottiglia); Elastina (la cute diventa meno elastica); Acido Jaluronico (la cute si disidrata e compaiono le rughe).

Sia il processo di invecchiamento sia uno scorretto stile di vita determina alterazione della matrice extracellulare che non è più in grado di permettere il corretto trasferimento dell’informazione al nucleo cellulare.
La radiofrequenza è in grado di ripristinare il corretto funzionamento della matrice sia grazie all’effetto termico sia grazie e soprattutto all’effetto biologico.
La matrice passa dallo stato di Gel allo stato di Sol, si osserva una polarizzazione molecolare, si modifica il Ph, si ha l’eliminazione dei cataboliti e dei radicali liberi,
idratazione e ossigenazione.
Si ripristinano le funzioni che permettono il passaggio dell’onda elettromagnetica biofotonica che stimolano il DNA ad avviare i processi di ossido-riduzione, enzimatici e
respiratori.

La radiofrequenza è una metodica non invasiva, di grande potere biostimolante e ben accettata dal paziente.
L’effetto biostimolante avviene nel tempo e tanto più il miglioramento avverrà lentamente tanto più a lungo si manterrà, tutto questo sempre in funzione all’adeguato stile di vita riconsiderato dal paziente.
È evidente che non si può lottare contro lo scorrere del tempo, ma una seduta di mantenimento sarà utile per ottenere un effetto più duraturo.

Indicazioni al trattamento estetico:

· eliminazione delle contratture muscolari
· attenuazione delle rughe
· ripristino del tono cutaneo
· ripristino del tono muscolare
· stimolazione del circolo linfatico
· stimolazione del microcircolo superficiale e degli scambi cellulari
· eliminazione degli edemi
La radiofrequenza determina un rimodellamento dei tessuti, con un’azione particolarmente efficace
nel contrastare il rilassamento muscolo-cutaneo.

Consigli di utilizzo:

Nel caso in cui il paziente abbia utilizzato nella zona da trattare filler, botulino o sostanze riassorbibili di recente, è bene aspettare un mese e mezzo dall’ultima iniezione, tnendo presente che l’incremento metabolico indotto dalla radiofrequenza potrebbe velocizzare l’assorbimento di tali sostanze e minimizzare gli effetti.
Per i pazienti con couperose e rosacea evitare di soffermarsi sulla zona couperosica

La radiofrequenza e la riabilitazione fisioterapica

In ambito fisioterapico, la Radiofrequenza agisce sia con un effetto biologico che con un effetto termico, entrambi importanti e riconosciuti.

La radiofrequenza è una forma di termoterapia endogena: DIATERMIA, significa “attraverso il calore”, vuol dire che si avvale del principio basato sulla liberazione del calore endogeno con finalità terapeutiche.

Il termine “endogeno” si riferisce al fatto che la tecnologia trasferisce al substrato biologico una quantità di energia capace di indurlo alla produzione di calore.

Il termine “endogeno” si riferisce al fatto che la tecnologia trasferisce al substrato biologico una quantità di energia capace di indurlo alla produzione di calore.
Il calore genera una biostimolazione selettiva sui tessuti non in risonanza. In fase acuta e subacuta la Radiofrequenza ha il compito di effettuare un recupero biologico della zona lesionata, si sfrutta l’azione analgesica ed antiinfiammatoria. Sarà utile non limitare il trattamento alle sole zone interessate dalla lesione ma lavorare anche su strutture contigue per avere un’azione antiedemigena, miorilassante e decontratturante.

A questa fase segue la fase di recupero funzionale e riabilitativo, è evidente che la risoluzione del danno biologico non comporta automaticamente la risoluzione del danno anatomico e funzionale, per cui in questa fase è indicato l’uso combinato della Radiofrequenza e della masso-kinesiterapia.
Solo riequilibrio di tutto il sistema muscolare, propriocettivo e cinetico è in grado di ottenere una guarigione funzionale completa.

Indicazioni all’utilizzo della Radiofrequenza in fisioterapia

  •  Affezioni osteo-articolari
  • Tendiniti, tendinosi peritendiniti
  • Borsiti
  • Fasciti
  • Artriti ed artrosi
  • Traumi o postumi da traumi
  • Contratture e lesioni muscolari
  • Riabilitazione postoperatoria
  • Ipotonie muscolari

Nella pratica odontoiatrica la Radiofrequenza ha i seguenti campi di applicazione:

  • tutte le forme dolorose acute e croniche odontogene e non
  •  algie oro-cervico-facciali
  •  consolidamento post-frattura
  • edemi e tumefazioni: Odontogene e non, interventi chirurgici o da trauma, nelle Disfinzioni Temporo Mandibolari (DTM)
  • trismi e contratture muscolari (post ascessuali)
  • nevralgie cervico-facciali
  • Disturbi dell’articolazione temporo mandibolare (ATM) intracapsulari:
    • click o incoordinazione condilo meniscale riducibile
    • lock o incoordinazione condilo meniscale irriducibile
    • processi degenerativi(artosi, artriti reattive)
    • patologie infiammatorie (sinoviti, capsulite,retrodiscite)
  • Disfunzioni ATM extracapsulari:
    • sublussazione
    • algie muscolo tensive muscolari masticatorie
    • traumi facciali con interessamento mandibolare
    • patologie infiammatoria (tendinite del m temporale, coronoidite)

Nelle patologie dell’articolazione temporo mandibolari (ATM) la Radiofrequenza risulta essere una terapia di grande ausilio. In questo caso la terapia ha lo scopo di decomprimere le articolazioni, rilassare i muscoli e contribuire al riposizionamento della mandibola.
Utilizzando sinergicamente la tecnologia come Diatermia e sotto forma di elettroporazione si è in grado di ottenere un notevole miglioramento delle patologie dell’ATM.

    Controindicazioni all’utilizzo della Radiofrequenza in Estetica e Fisioterapia

    •  Portatori di pace-maker o altri dispositivi a radiofrequenza
    •  Presenza di tumori cutanei nella zona del trattamento
    • Presenza di lesioni settiche nella zona del trattamento
    • Presenza di soluzioni di continuo nella zona del trattamento
    • Pazienti che non sono ancora usciti fuori dal periodo di sorveglianza di recidiva tumorale (almeno 5 anni )
    • Stato di gravidanza
    • Allattamento

    ELETTROPORAZIONE

    L’elettroporazione è un sistema non invasivo di veicolazione transdermica di principi attivi. Si tratta di una Siringa Virtuale SENZA ago. Consiste nell’applicare un impulso elettrico che determina l’apertura di canali acquosi nella membrana cellulare definiti “Elettropori”, l’onda elettromagnetica che ne consegue contribuisce a mantenerli aperti per far penetrare il principio attivo nella cellula.
    In questo modo si riesce a veicolare il principio solo sui distretti interessati dalla patologia, contribuendo ad un ridotto assorbimento sistemico e conseguente diminuzione di “tossicità”. In base alla natura dei principi attivi veicolati si otterranno diverse applicazioni terapeutiche. In estetica possiamo usare dei biostimolanti, in fisioterapia possiamo veicolare antiflogistici, miorilassanti, analgesici.